Ancelle Francescane del Buon Pastore

Casa di cura r.s.a. - Ente morale religioso no profit

RSA

Informazioni generali


La Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA), è una struttura finalizzata a offrire ospitalità, prestazioni sanitarie, assistenziali e di recupero a persone non autosufficienti, anche anziane.

Gli ospiti della RSA non sono assistibili a domicilio e non necessitano di ricovero in strutture di tipo ospedaliero e/o nei centri di riabilitazione.


In base alla normativa regionale vigente - DGR n. 98/2007, DGR n. 173/2008, DPCM n. 159/2013, DGR n. 933/2014 e, per ultima, DGR n. 790 del 20.12.2016 (in base alla quale l’indicatore ISEE dovrà essere calcolato conformemente a quanto disposto dal DPCM 5 dicembre 2013, n. 159, così come modificato dall’art. 2 -sexies della legge del 26 maggio 2016, n. 89 e ss. mm. e ii.) -, le modalità di pagamento sono cosi definite:


Quota sociale per le residenze sanitarie assistenziali e le attività riabilitative di mantenimento
La quota sociale a carico del comune/utente è pari al 50% della tariffa giornaliera vigente per le RSA, conformemente alle percentuali stabilite dai LEA, ma potrebbe essere soggetta, nel tempo, a possibili variazioni da parte del Legislatore.


Diritto alla compartecipazione alla spesa da parte del comune territorialmente competente
Il soggetto tenuto alla compartecipazione alla spesa in favore degli utenti ospiti in RSA e strutture riabilitative di mantenimento è il Comune/Municipio di residenza.


Hanno diritto alla compartecipazione da parte del comune alla spesa sociale per l’ospitalità presso le RSA e strutture riabilitative di mantenimento, in regime residenziale e semiresidenziale le persone con un reddito ISEE non superiore a € 20.000,00 (in riferimento al calcolo dell’ISEE socio-sanitario residenziale). L’indicatore ISEE dovrà essere calcolato conformemente a quanto disposto dal DPCM 5 dicembre 2013, n. 159, come modificato dall’art. 2 - sexies della legge del 26 maggio 2016, n. 89.


Gli ISEE prodotti a partire gennaio 2016, hanno validità annuale e non più biennale, pertanto, sono utilizzati fino alla data di validità degli stessi esclusivamente per le prestazioni in corso di erogazione.


Attivazione della procedura di compartecipazione
Per accedere ai trattamenti residenziali/semiresidenziali di mantenimento l’utente è sottoposto a valutazione multidimensionale da parte dell’équipe multiprofessionale e multidisciplinare dell’azienda ASL ai sensi del Decreto del Commissario ad acta n. 431/2012 e ss. mm. e ii..


Per ottenere il contributo da parte del Comune/Municipio di residenza, l’utente è tenuto a produrre l’ISEE e la relativa istanza di richiesta di compartecipazione al pagamento da parte del comune, nonché la documentazione relativa all’indennità di accompagnamento, qualora percepita.


Qualora l’utente non percepisca l’indennità di accompagnamento ma l’équipe valutativa rilevi la presenza dei requisiti per beneficiarne, l’utente dovrà essere informato circa le modalità per avviare il percorso per ottenere il suddetto beneficio.


La suddetta documentazione potrà essere presentata, successivamente alla valutazione effettuata dall’Unità Valutativa Multidimensionale Territoriale e solo dopo l’ingresso presso la struttura, nel caso in cui sussistano i requisiti sarà cura del Servizio Sociale comunale/municipale avviare l’istruttoria per la compartecipazione alla spesa della retta.


Ai fini dell’assunzione degli obblighi connessi all’eventuale integrazione economica (ai sensi dell’art. 6, comma 4 della legge n. 328/2000) il Comune deve essere preventivamente informato.


Ne consegue che l’onere della compartecipazione decorrerà a partire dalla data di presentazione dell’istanza da parte dell’utente, o di chi ne fa le veci.


Il Comune/Municipio, compiute le dovute verifiche amministrative in merito alle dichiarazioni ISEE prodotte dall’utente, dovrà provvedere, nel rispetto delle indicazioni regionali, alla determinazione della quota di compartecipazione a carico dell’utente e della corrispondente quota a carico dell’Ospite e dovrà rilasciare, inoltre, l’attestazione relativa alle suddette quote di compartecipazione all’utente e alla struttura interessata entro il termine di 30 (trenta) giorni dalla presentazione dell’istanza ovvero entro il termine di conclusione del procedimento previsto dalla regolamentazione comunale nel rispetto di quanto disposto dalla Legge n. 241/1990 e ss. mm. e ii..


Per ulteriori chiarimenti si rimanda all’Allegato “A” (“Modalità attuative in materia di compartecipazione alla spesa sociale per le residenze sanitarie assistenziali (RSA) e le strutture che erogano attività riabilitative in modalità di mantenimento, in regime residenziale e semiresidenziale, accreditate con il SSR”) della DGR n. 790 del 20.12.2016.


In linea generale, la proposta di accesso alla RSA potrà essere effettuata dal medico di medicina generale, dai servizi territoriali dell’ASL ovvero, in caso di dimissione dall’ospedale, dal Dirigente della divisione ospedaliera, anche attraverso il Servizio di Assistenza Sociale, ovvero dai servizi territoriali comunali, nel rispetto della volontà del paziente, ovvero in caso di incapacità di intendere e di volere dello stesso, da chi esercita la tutela o la curatela.


In ogni caso alla proposta/richiesta è necessario far seguire specifica domanda di ammissione sottoscritta dall’interessato ovvero da un parente entro il quarto grado ovvero, ancora, nel caso di interdizione da chi esercita la tutela o la curatela, su apposito modulo presso il servizio sociale dell’ASL di residenza della persona.


La domanda dovrà essere corredata dei sottoscritti documenti:


  • Certificato contestuale comprendente cittadinanza, residenza e stato di famiglia

  • Proposta di accesso rilasciata da uno dei soggetti precedentemente richiamati e/o relazione del medico di famiglia circa le condizioni di non autosufficienza o delle motivazioni che ne consigliano l’inserimento nella RSA, con le indicazioni delle situazioni patologiche o insufficienze funzionali in atto, utili per l’organizzazione dei servizi (malattie infettive, diete speciali, esigenze di riattivazione funzionale, etc.)

  • Impegnativa del degente o dei suoi familiari al pagamento della quota di retta a carico dell’ospite

  • Situazione reddituale risultante dalla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente e dagli altri elementi da cui può desumersi il reddito dell’ospite o dei suoi familiari, anche con riferimento alla vigente normativa fiscale

  • L’ammissione alla RSA è subordinata all’esame e decisione dell’Unità Valutativa Multidimensionale dell’ASL di cui alla normativa regionale vigente, previa valutazione del caso, da cui devono emergere, come fattori determinanti della scelta, il grado di non autosufficienza e l’impossibilità, anche temporanea, dell’utente ad usufruire di altre forme di assistenza, quali l’assistenza domiciliare o in strutture semiresidenziali, che ne consenta la permanenza al proprio domicilio